Una ennesima mazzata per il futuro del nuovo ospedale

La notizia riguardante il destino del Felettino è drammatica. Venerdì 27 settembre Ire ha bocciato la variante strutturale chiesta da Pessina. Una ennesima mazzata per il futuro del nuovo ospedale, che diventa ancora più a rischio. E intanto la sanità dell’Asl 5 spezzina è al collasso. Credo che, invece di giocare al rimpallo delle responsabilità tra Regione, Ire e Pesssina, sarebbe meglio che l’assessore Viale si rimboccasse le maniche e iniziasse ad affrontare una buona volta i problemi, prima che diventino impossibili da risolvere, creando una crisi senza precedenti.

La Giunta ligure continua a scaricare la colpa sugli altri e a parlare di “appalti spericolati”, ma la verità è che Toti e Viale hanno ereditato da chi li ha preceduti il finanziamento e l’affidamento della gara d’appalto per il nuovo nosocomio spezzino e poi la loro Giunta ha approvato il progetto esecutivo. Dopo 4 anni e mezzo, però, ci troviamo sempre allo stesso punto: un cantiere in cui c’è solo polvere o fango quando piove.

Da mesi chiediamo di aprire un tavolo sulla sanità spezzina per discutere tutti insieme – maggioranza, opposizione, sindacati, territorio – su come affrontare questa situazione di emergenza. Viale risponda nel merito.

Non è possibile continuare a far finta di nulla. L’assessore, però, invece di risolvere i problemi e programmare gli interventi preferisce tagliare nastri e il 2 ottobre sarà a inaugurare un agiografo e un ecografo. Un po’ pochino quando ci sarebbe bisogno di un ospedale nuovo per intero. Si potrebbe però cogliere quell’occasione per una conferenza dei sindaci e degli amministratori spezzini sul Felettino.

Gli spezzini, noi tutti cittadini, abbiamo bisogno del nuovo ospedale.